Vai al contenuto principale
Ritratti in bianco e nero fluttuano sul soffitto, sostenuti da una rete metallica e da un uccello volante: un momento poetico tra memoria e leggerezza.
Una scimmia tiene in mano una lampadina come fosse un tesoro: la light art giocosa incontra la curiosità e lo scintillio degli occhi nel bel mezzo del caos creativo.
Maison de la Lumière

Maison de la Lumière

La Maison de la Lumière è uno spazio espositivo curato dedicato alla storia della fotografia dal 1826 al 2026. Non viene raccontata come una successione tecnica, ma come una storia umana ricca di idee, dubbi e punti di svolta – dai primi esperimenti fotografici fino all’odierna intelligenza artificiale.


Informazioni utili

  • Laupen
  • Arte e design
  • Arti e mestieri tradizionali
  • Visite
  • Opzioni di ristorazione
  • Arte e cultura

La Maison de la Lumière si dedica a duecento anni di fotografia come processo culturale e umano. Il punto di partenza è il 1826, quando Nicéphore Niépce realizzò la prima fotografia al mondo conservata in modo permanente. Da lì l’esposizione si estende fino ai giorni nostri e mostra come la fotografia si sia sviluppata nell’interazione tra tecnica, società e immaginazione individuale.

Al centro non vi sono macchine fotografiche o apparecchi, bensì le persone dietro le immagini. Pionieri come Nicéphore Niépce, Louis Daguerre, Nadar o George Eastman rappresentano curiosità, battute d’arresto, perseveranza e il coraggio di intraprendere nuove strade. Le loro biografie dimostrano che l’innovazione fotografica raramente segue un percorso lineare.

Un’attenzione particolare è dedicata ai grandi punti di svolta della storia della fotografia. Tra questi vi è la rivoluzione digitale, che ha trasformato radicalmente l’immagine. In esclusiva per la Svizzera, la Maison de la Lumière presenta il rapporto originale autorizzato personalmente da Steven Sasson, nel quale descrive come nacque la sua invenzione della fotocamera digitale in Kodak – e come inizialmente incontrò scetticismo all’interno dell’azienda.

«Nessuno vorrà mai guardare una fotografia su uno schermo.»
Dichiarazione dei dirigenti Kodak a proposito di Steven Sasson

La Maison de la Lumière si trova nello studio fotografico della fotografa espositrice Simone Wälti e apre al pubblico come museo ogni seconda domenica del mese. L’esposizione è concepita in modo interattivo: filmati, schede con fatti storici, codici QR e uno spazio con effetto camera obscura permettono un approccio sensoriale alla storia della fotografia. Si rivolge a un ampio pubblico e può essere prenotata anche per visite guidate, gruppi ed eventi privati.

L’esposizione invita non solo a osservare la fotografia, ma a comprenderla come una storia viva – duecento anni tra gioia, fallimenti e spirito d’invenzione.


Posizione

Stationsstrasse 74
3204 Rosshäusern

Aprire Google Maps